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L’aumento delle insolvenze in Italia: rischi e opportunità nel quadro del Codice della Crisi

Il contesto economico attuale conferma un trend in crescita delle insolvenze aziendali, destinato a proseguire nei prossimi anni.

A livello globale si prospetta un ulteriore incremento anche nel 2026, segnando il quinto anno consecutivo di aumento, mentre l’Italia presenta una dinamica particolarmente rilevante.

Negli ultimi anni, il Paese ha infatti registrato un’accelerazione significativa delle condizioni di crisi, con aumenti consecutivi nel 2023, 2024 e soprattutto nel 2025, anno in cui si è osservata una crescita del 26%.

Le cause sono riconducibili sia a fattori congiunturali, come tensioni geopolitiche, inflazione, aumento dei costi energetici e criticità nelle catene di approvvigionamento, sia a elementi strutturali.

Tra questi, la crescita del numero di imprese nel periodo post-pandemico ha ampliato la platea di operatori economicamente più fragili, maggiormente esposti agli shock del mercato.

Le ricadute si riflettono anche sul piano occupazionale, in particolare nei settori delle costruzioni, del commercio e dei servizi.

In tale scenario, la tempestiva individuazione dei segnali di difficoltà assume un ruolo decisivo.

Il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza ha introdotto un cambio di paradigma, spostando l’attenzione dalla liquidazione alla continuità aziendale e privilegiando il risanamento dell’impresa.

Gli strumenti previsti dall’ordinamento, tra cui i sistemi di allerta, la composizione negoziata e le soluzioni di ristrutturazione del debito, sono finalizzati a favorire un intervento anticipato e una gestione più efficiente della crisi.

Un approccio proattivo consente alle imprese di trasformare una situazione critica in un’opportunità di rilancio, migliorando la capacità di dialogo con i creditori e preservando la continuità operativa.

In questo percorso, il supporto di professionisti qualificati è essenziale per interpretare correttamente i dati aziendali, orientarsi nel quadro normativo e definire strategie di risanamento sostenibili.

In definitiva, la crisi non rappresenta più soltanto un evento da gestire in fase patologica, ma un fenomeno da intercettare e governare tempestivamente.

Agire in anticipo significa non solo ridurre i rischi, ma costruire le condizioni per un rafforzamento strutturale dell’impresa.